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DomasArt Film Production

Recitazione

Il “Vero Attore”, lo ripeto: il “Vero Attore”, è il mestiere più difficile al mondo, e nello stesso tempo è tra i più divertenti al mondo. È un’arte che non ti chiede soltanto di interpretare, ma di conoscere. Di scendere in profondità. Di incontrare te stesso e gli altri con uno sguardo più vero, più nudo, più consapevole. Perché recitare, quando è autentico, non è imitare: è attraversare o farsi attraversare.

E a seconda della tecnica o del metodo che si utilizza, quasi tutti conducono a tre ricerche fondamentali, tre percorsi indispensabili che costruiscono la solidità dell’attore e la credibilità della sua presenza.

Nel processo attoriale di Raman invece: si cerca di andare oltre i metodi e le tecniche, cercando e trovando la nostra parte genuina e spontanea e creando le condizioni affinche il tutto si esprima in modo autentico. Per non essere limitati, finti, falsi. Ma veri!

Ricerca approfondita su sé stessi
Andare a cercare e scoprire come funzioniamo: dai nostri sistemi sensoriali, a tutti i filtri mentali che possediamo e che determinano la nostra visione del mondo, fino ad affrontare il nostro passato, i nostri ricordi, il nostro vissuto. È un viaggio che richiede coraggio e precisione, perché ogni gesto vero nasce da una coscienza vera.

Ricerca approfondita sulla società
Studiare e comprendere il funzionamento dei rapporti sociali tra le persone. Osservare le tante condizioni umane esistenti, sia di natura piacevole che non piacevole. E infine indagare la reazione, il comportamento degli esseri umani quando si trovano dentro queste situazioni. Perché un personaggio non vive nel vuoto: vive in un contesto, in una tensione, in una realtà che lo plasma.

Ricerca approfondita sul mondo
Conoscere il mondo che ci circonda: animali, piante, i quattro elementi, terra, acqua, aria, fuoco. E la gravità, che ci impone regole imprescindibili. Di conseguenza, conoscere a fondo come tutte queste cose hanno effetto su di noi, e come noi ci relazioniamo con tutto questo. Perché l’attore non ha solo un’anima: ma veste anche un corpo, che si trova all’interno di un mondo e di una società.

Inoltre attraverso molti esercizi meditativi e di arti yogiche, si lavorerà anche sulla mente e sullo nostra parte più profonda.
Lo scopo è chiaro: rendere corpo, voce, sensi, mente e cuore uno strumento sempre aperto, flessibile e morbido; uno strumento in cui possano fluire con naturalezza emozioni, sensazioni e sentimenti. Così che, a seconda dell’avvenimento, della situazione o della scena, quel vulcano dentro di noi possa esprimersi e manifestarsi con spontaneità attraverso tutto il nostro essere.

Raman Turhan

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